Dualhome

Uno spazio che parla per due.

Erika e Lars hanno dato vita a un proprio spazio: la loro vita insieme. E ogni suo momento corrisponde agli spazi dove hanno scelto di vivere.

Casa.

Che cosa c'è di meglio di una vita insieme per abitare gli spazi che hai sempre voluto vivere? Uno sguardo che ti cerca e poi si allarga per accogliere il tuo. Una mano che si allunga e poi si apre per prendere la tua. Una voce che ti chiama, ti parla e poi si tace per ascoltare la tua. Ah, se fossero tutti così nella vita gli spazi da abitare! Sarebbero davvero momenti dove sentirsi liberi. Lo sanno bene Erika e Lars. Per questo hanno deciso di viverli in uno spazio che parla di loro.

La casa di Erika e Lars.

Due cuori, due piani. Sotto batte la vitalità del giorno. Sopra pulsa il silenzio della notte. Sotto è tutto un viavai, già dall’ingresso. Si spostano nello spazio servizio o nello spazio giorno, si incrociano nello spazio cucina, si fermano nello spazio lavoro. Così, da una parte Erika dà forma alla sua ultima creazione a mano, dall’altra parte Lars cerca ispirazione per il suo nuovo progetto grafico. Poi, sopra lo spazio mette ordine alle cose con il grande contenimento. E al giorno che sta per finire, con il riposo.

Freedhome | Composizione Grid + Core Freedhome | Composizione Grid + Core

Spazio Ingresso.

Sono sempre stata convinta di una cosa. La casa che ti accoglie da subito è quella che ti offre lo spazio proprio in quel momento. Sei appena entrata dentro e senti il bisogno di liberarti di ciò che avevi per stare fuori. Per questo ho voluto vicino alla porta di ingresso uno spazio dove lasciare quello che riprenderò quando arriverà il momento di uscire. Sono parecchio sbadata, e quel vano mi ricorda di passare dalle sue parti prima di uscire.

Freedhome | Composizione Core Freedhome | Composizione Core

Spazio Cucina.

Faccio il lavoro che faccio perché sento il bisogno di esprimermi. Di lasciare un segno negli oggetti che creo, una parte di me nelle forme che disegno. Così, anche quando non lavoro, questa particolare inclinazione continua. E trova il suo spazio in cucina. Qui, ho voluto la comodità del grande contenimento per preparare i piatti al momento. La chiamano cucina espressa, ma per me è solo un altro modo per esprimermi. Anche per fare un tè.

Freedhome | Composizione Core Freedhome | Composizione Core

Viviamo insieme da 2 anni. E quello che ci tiene insieme è lo spazio aperto che troviamo l’uno nell’altra. Sì, d’accordo! Capitano anche a noi i momenti dove ognuno si chiude nel proprio spazio. Il lavoro, la famiglia, le nostre origini ci portano a trovare rifugio in uno spazio personale. Ma poi prevale la nostra relazione. E così, a volte io, a volte Erika ci apriamo totalmente per fare passare ciò che in quel momento sentiamo.

Freedhome | Composizione Core Freedhome | Composizione Core

Spazio Servizio.

Eh, già. È l’ordine delle cose che mi frega. Le cose – prima o dopo – vanno messe in ordine. Che poi non sono questioni di poco conto, ma faccende domestiche. Ne va del buon funzionamento della casa. E della nostra vita insieme. Quindi. Io posso anche tirare fuori tutto l’impegno da me stessa, ma se poi dentro non c’è lo spazio per contenere le cose? Avere lo spazio al tuo servizio è ciò che fa di una casa il migliore servizio che può offrire.

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Spazio Studio.

Facciamo mestieri che hanno molti punti in relazione. E questo aiuta anche la nostra. Sono graphic designer freelance per il settore del packaging. Erika è ceramista per il settore dell’arredamento. Creatività, estetica, contenimento, design, funzionalità trovano spazio nelle nostre giornate. E su questi punti ci confrontiamo, ci scambiamo consigli, ci diamo una mano, perché ci teniamo per mano. Così, più di una sono le occasioni per stare vicini. Ma è quel qualcosa in più che, anche quando siamo lontani, ci unisce. Ovunque.

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Spazio Giorno.

Era inverno. Era una biblioteca. Era il giorno che ci ha fatto incontrare. Lars, appena arrivato dalla Danimarca per un Master allo IED. Io, pronta a partire per un nuovo percorso di studi. Così, quando in casa mi capita di vederlo attento a guardare immagini, la mia mente torna all’immagine di quel giorno. Io, in piedi alla ricerca di un libro tra i ripiani, lui seduto con lo sguardo e le mani tra le pagine. In quello spazio del sapere che ci fa conoscere tutto. Ma senza sapere che quel giorno ci avrebbe fatto conoscere.

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Spazio Notte.

Eccolo il suo spazio preferito. L’angolo che apre e chiude la sua giornata. Sceglie un colore, prova un abbinamento, piega e ripiega, prende e ripone, cerca una parte di sé. E si sente libera di indossarla, perché quello spazio le parla di lei. Così, quando la sera osservo il suo bel daffare penso a quanto sia importante per lei che lo spazio prenda le sue forme. Proprio come le sue creazioni prendono forma dalle sue mani.

Danimarca, Vietnam, Milano.

Sono 9252. Sono i chilometri che separano la Danimarca dal Vietnam. È solo una lunghezza in linea d’aria, d’accordo. Eppure, un giorno, l’aria di Milano li ha ridotti a pochi metri. E poi a pochi centimetri. Sarà stata l’atmosfera della città. Sarà stato il silenzio di una biblioteca o gli spazi di una casa che parlano. Oppure sarà stato quel non so che così difficile da immaginare, ma così facile da intuire. E che Erika e Lars vogliono continuare a vivere.

Il tuo spazio per parlare con noi.

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