Dal mobilificio artigianale all'industria 4.0

Intervista a Pierluigi Caccaro

La storia (e il futuro) di un'azienda made in Italy a conduzione famigliare raccontata dalla seconda generazione. By Elle Decor

Dall'apertura di un mobilificio nel 1958 al futuro in versione 4.0, passando attraverso la riorganizzazione degli impianti produttivi e l'ideazione di nuovi strumenti di comunicazione: Caccaro è un'azienda italiana che, fin dall'inizio del suo percorso nel design, progetta e realizza mobili e sistemi nell'ottica della funzionalità e della massima libertà di scelta per il cliente. Un'attenzione alle persone che, da sempre, è cifra distintiva di questa importante realtà veneta.

L'azienda, a conduzione famigliare, è guidata oggi dalla seconda generazione Caccaro, rappresentata dai fratelli Luigina, Maurizio, Roberto, Marilena e Pierluigi, voce narrante di questa intervista. Una scelta imprenditoriale che si inserisce nella tradizione tutta italiana che caratterizza il settore del mobile, composto in larga misura da aziende di famiglia, tramandate di padre in figlio, in cui il fattore umano è l'elemento che fa la differenza.

Perfettamente integrata nel tessuto industriale del made in Italy, Caccaro ha sede a Padova: fa quindi parte, geograficamente, di un distretto produttivo d'eccellenza - quello veneto - che nel primo semestre di quest'anno, parlando di arredo, ha per la prima volta superato la Lombardia diventando il principale esportatore italiano.

Consapevole del fatto che la qualità del prodotto da sola è condizione necessaria ma non sufficiente per essere (e restare) un brand di successo in un mercato globale sempre più competitivo, Caccaro ha, con tempismo e consapevolezza, investito nella creazione di nuovi strumenti di comunicazione off line e on line (ad esempio un sito nuovissimo) e nel proprio sviluppo come azienda 4.0, adeguando i processi produttivi alla rivoluzione digitale. Un passo importante, che ha portato ad ottimizzare i tempi e la gestione del magazzino, cambiando radicalmente l'organizzazione interna e rendendo "su misura" la produzione, per ogni singolo ordine, a prescindere dalle dimensioni.

Il risultato è un nuovo assetto in cui le competenze specifiche del lavoro artigiano, che caratterizzavano la prima fase dell'attività di Caccaro, sono pienamente mantenute e valorizzate in un'ottica imprenditoriale in cui la parola innovazione fa rima con tradizione. In particolare per quanto riguarda la capacità di conoscere (e soddisfare) le aspettative e i desideri della clientela. Tutto mantenendo alti standard qualitativi, con processi produttivi figli della tecnologia più avanzata.

Di questa evoluzione dell'azienda, la cui storia rispecchia il DNA curioso e avventuriero di una certa imprenditoria italiana, abbiamo parlato - per saperne di più - con il Presidente Pierluigi Caccaro.

Caccaro quest’anno festeggia i suoi (primi) 60 anni. Un’azienda di seconda generazione che ha saputo preservare un DNA distintivo senza mai percorrere strade già tracciate. Qual è il segreto e quali sono state le tappe fondamentali di questo percorso?

La nostra storia inizia con nostro padre che nel 1958 aprì il “Mobilificio Caccaro” con l’obiettivo di creare mobili in legno di alta qualità in grado di unire bellezza, funzionalità e durata nel tempo. In questa fase iniziale l’azienda è fortemente sbilanciata verso la zona notte, le classiche “Camere”, ed ha un’impostazione decisamente artigiana.

Dagli anni 80 io e i miei fratelli, Luigina, Maurizio, Roberto e Marilena, iniziamo il nostro percorso in un’azienda che inizia a mutare: si stacca dalla zona notte, supera il concetto tradizionale di “armadio” e si concentra progressivamente verso i sistemi di contenimento.

Anche l’organizzazione interna muta profondamente, Caccaro inizia a abbracciare una logica industriale che non dimentica mai l’attenzione alla qualità e alla valorizzazione delle persone.

Le tappe più vicine a noi che ci hanno portato verso il nuovo progetto Freedhome, il nostro nuovo sistema di grande contenimento, sono state sicuramente la riorganizzazione e l’ampliamento del nostro ufficio di R&S e lo sviluppo di alcune famiglie di prodotto che lavoravano in modo nuovo sul concetto di contenimento e iniziavano a valorizzare la modularità e la componibilità che sono alla base di Freedhome.

Nel 2019, infine, si concluderà il percorso di allineamento di tutti gli impianti produttivi in ottica 4.0. Questo importante investimento ci consentirà di fare ancor meglio ciò su cui già abbiamo lavorato moltissimo: mettere al centro il cliente con le sue esigenze lasciandogli un grado di libertà nelle misure e nelle finiture impensabile fino a quale anno fa. Tutto questo si è tradotto nella presentazione di Freedhome al Salone del Mobile di Milano del 2018.

Oltre alla rivoluzione dal punto di vista produttivo Caccaro affronta anche una rivoluzione dal punto di vista comunicativo. Cosa c'è dietro al nuovo concept comunicativo "Liberi di"?

Il nuovo concept “Liberi di” nasce dal nostro nuovo piano di marketing strategico, nato nel 2017 a seguito di un’analisi di mercato che ha interessato i trend del settore arredamento e una ricerca qualitativa sui punti vendita clienti.

Il concetto di libertà racchiude i punti chiave che sono stati alla base dell’ideazione e della progettazione del nuovo sistema di grande contenimento Freedhome e che rappresentano anche l’impegno che ci siamo presi nei confronti del consumatore finale e del punto vendita: felicità, facilità, personalizzazione, bellezza, servizi su misura, espressione del sé, funzionalità e molto altro.

Freedhome è l’espressione stessa di questa libertà che risulta chiara fin dal nome del nostro nuovo sistema di grande contenimento nato dall’unione tra Freed ovvero liberata e Home ovvero casa.

Perché quest'anno avete deciso di creare due nuovi strumenti di comunicazione Happy e Code?

Perché abbiamo deciso di raccontare la libertà offerta da Freedhome con due linguaggi coerenti e distinti rivolti a due target diversi.

Happy guarda al consumatore finale e parla il linguaggio dell’emozione e dell’evocazione, vuole creare immedesimazione e far entrare nella casa, o meglio, in due case che sfruttano al meglio le soluzioni offerte da Freedhome per i vari ambienti domestici.

Code, invece, è rivolto al punto vendita e parla il linguaggio tecnico degli addetti al settore. Affronta in modo chiaro ma estremamente approfondito e esaustivo tutte le mille sfaccettature che rendono Freedhome una soluzione unica sul mercato.

L’unione di questi due strumenti crea un universo comunicativo ricco ed estremamente “produttivo” che ci accompagnerà per un paio d’anni.

Con Happy abbiamo deciso di raccontare le storie di due case e due famiglie. Abbiamo messo al centro le persone e il loro modo di vivere tutti i giorni i vantaggi offerti dal nostro sistema di grande contenimento. Questo ha portato ad uno stile fotografico che ha fatto indietreggiare il prodotto per prediligere la vita le location reali non la perfezione, talvolta un po’ asettica e irraggiungibile, delle foto aspirazionali che popolano i cataloghi del settore.

In Happy il valore della narrazione è grande: l’obiettivo è di prendere per mano il consumatore finale e fargli provare il calore di una casa arredata.

Code, invece, è un indispensabile strumento di lavoro a disposizione degli addetti ai lavori. La logica è totalmente diversa: si parte dai macroplus del sistema e si passa alla trattazione sequenziale delle 6 famiglie che compongo Freedhome. Code svela tutto ciò che sta dietro alla libertà, e alle enormi potenzialità di questo sistema, evidenziando le innovazioni tecnologiche, inclusi i brevetti esclusivi dell’azienda, che differenziano Caccaro da qualsiasi altro competitors.

Apertura totale e sua applicazione ai moduli ad angolo, cambi di profondità, passaggi porta, moduli terminali, moduli tecnici per il bagno e tanto altro: chi vuole davvero offrire qualcosa in più e di diverso al consumatore finale, qui troverà pane per i propri denti.

In Code lo stile fotografico cambia: il prodotto e i suoi dettagli tornano protagonisti anche se lo styling, estremamente elegante ed efficace, si discosta da quanto abbiamo fatto nel passato.

In entrambi gli strumenti si è posta la massima attenzione all'integrazione tra online e offline. Sia Happy che Code contengono dei QR Code che rimandano direttamente a microvideo che spiegano, molto meglio di mille parole, la dinamica di funzionamento di alcuni dei punti di forza di Freedome.

Quali sono i valori che stanno alle radici di Caccaro?

Questo grande cambiamento che stiamo vivendo parte da una convinzione che ci accompagna da sempre: al centro c'è sempre e comunque la persona. Dalle nuove esigenze di un cliente sempre più attento al valore, non solo monetario, di ciò che acquista nascono Freedhome e le sue potenzialità. Dalla necessità dei titolari e dei venditori dei punti vendita di avere un valido supporto nella loro attività quotidiana nascono Happy e Code. Dall'unione delle competenze ed esperienze della nostra squadra di lavoro nasce tutto ciò che siamo.

Lavorare con le persone significa costruire giorno per giorno, anno per anno, relazioni durevoli e trasparenti che si nutrono di fiducia reciproca alimentata da prodotti che durano nel tempo e assistenza che non si ferma solo alla vendita. In caso contrario non saremmo qui dopo 60 anni.

La durevolezza del prodotto nasce anche dall'innovazione a cui siamo sempre protesi ed aperti. Un'innovazione che non è mai fine a sé stessa ma che risolve problemi reali del consumatore finale e che tenta di ricercare soluzioni nuove per un mondo in cui il modo di abitare cambia.

Tutto ciò si unisce ad una sana ambizione e voglia di crescere sempre rivolta ad obiettivi che ci fanno guardare con fiducia al nostro futuro.

Quali sono i vostri prossimi obiettivi?

Per prima cosa dobbiamo far crescere e dare i giusti tempi a Freedhome che, a partire da questo autunno, inizierà il suo percorso di sviluppo accompagnato da attività commerciali e comunicative dedicate.

In primissimo piano anche l'attenzione ai punti vendita in Italia e all'estero. In questo mercato complesso e ipercompetitivo la differenza viene fatta non più e non solo dal prodotto ma anche, e forse soprattutto, dal servizio di qualità che si riesce ad erogare ai propri clienti. Proprio per questo stiamo lavorando ad un piano commerciale 2019 in grado di assicurare al cliente finale un'esperienza di prodotto coerente in tutti i touch point compresi gli showroom dei punti vendita.

L'altro tassello fondamentale è il nuovo Flagship Store Caccaro di Milano, inaugurato in via Larga 23. Il 2018 e il 2019 saranno dedicati a rendere il flagship un contenitore di significati ed eventi, un punto di riferimento per chiunque, architetto o consumatore, entri per la prima volta in contatto con il mondo Caccaro.

Infine ci poniamo ambiziosi obiettivi anche per gli altri due mondi che compongono l'universo Caccaro: i letti e il piccolo contenimento.

Penso proprio che il 2019 sarà ancora ricco di molte novità…